Uno dei consigli più presenti di mia madre è GIOCA CON LE COSE,  DARAI LORO UNA SECONDA VITA.

Non le ho mai dato troppo ascolto su altri temi, ho quasi sempre fatto di testa mia. Eppure questo è uno degli insegnamenti più vivi in me, da sempre. Grazie Mamma!

Sono attratta dagli oggetti più disparati, spesso poco utili ma affascinanti. Colleziono ciò che per me è bello. Poi non so cosa ne farò, ma so che prima o poi troverò un perchè!

Impacchettando la mia vita in oggetti per l’imminente trasloco, sto riprendendo in mano maggiorparte della mia collezione di ciappini. Figuratevi con quante cose sto giocando in questi giorni!

Ed ecco spuntare un primo esempio di come interpreto quotidianamente “what mama told me”: un foulard da 50 centesimi comprato con lei in Montagnola anni fa. Mi sono piaciute fantasia e colori, ma del suo perchè non sapevo ancora nulla. Ha avuto nature molteplici, ma mai la sua originaria: poster, copri comodino o tendina.

Oggi le ho trovato l’ennesima funzione: uno sfavillante top anni ’90, indossabile solo in caso di sfrontatezza ad alti livelli (chissà, magari stasera lo sfoggio!).

Sarà per il delirio da trasloco. Sarà per l’afa d’agosto a Bologna. Sarà una cosa da nulla, ma io mi ci diverto un bel po’, che ci volete fare!

Happy flashy summer

Di ritorno da Wien ormai da qualche giorno. Una parentesi rigenerante al momento giusto.

Mentre controllo l’affluenza alle urne per il Referendum, guardo le foto e sospiro. Doppiamente.

Capito il meccanismo, non si può sbagliare. Non si può titubare. Non è concessa l’indecisione. Dire Sì per affermare un secco NO.

Sono passati 10 anni dalla prima volta che l’ho vista. Allora ero un’adolescente curiosa e sensibile a realtà diverse dalla mia. Mi ero sentita a mio agio, accolta da una città imperiale e popolare, traboccante d’arte da museo e da strada.

Appena se n’è presentata l’occasione, sono tornata a salutarla un paio di volte. Ho avuto il piacere di regalarle un po’ del mio estro. Amorevolmente, mi ha ricambiato con stimoli e la giusta serenità per elaborlali.

Dopo la mia ultima visita, una parte di me è rimasta là a crescere, maturare e progettare. Sono tornata lì per abbracciarla e viverla. Il nostro 10° anniversario è stato traboccante d’affetto e regali.

Ho incontrato la mia amica più cara

Ho celebrato il decennale dell’MQ. L’arte ha dimostrato il suo affetto per la città nelle forme più diverse. La città adora vedere bici scorrazzare sicure e serene per tutte le vie.

  I fantastici 3 si sono riuniti e sintonizzati su frequenze che temevo non ci fossero più. Lunghe ed abbondanti colazioni, sorseggiando caffè nel nuovo set stile Memphis design trovato al Naschmarkt.

Ho interrogato me stessa diverse volte e sempre mi sono concessa il tempo di rispondermi. Ogni domanda ha preso forma in Karlzplatz. Anche lei si è guardata allo specchio, quasi volesse andare più a fondo su questioni secolari.

Come ad ogni nostro incontro, ti saluto con già un po’ di malinconia in volto. Presto o tardi, tornerò a te e ci faremo del bene nuovamente. Intanto, stai bene e sii viva come sai.

Sono tornata pronta per dire quattro volte sì.

In certi momenti della vita così come ad un referendum, non sì può rispondere con un vago jaen.

 

 

IO CI CREDO

Ci voglio credere.

Ci dobbiamo credere.

Che l’Italia tutta s’ammali di FEBBRE DEL FARE.

La politica delle parole al vento non mi ha mai interessato, tuttavia m’ha contagiato. Sembra che il paese inizi a debellare questo brutto virus. Io la voglio vedere così.

Basta urla ed insulti. Parole vuote al vento.

Forse è meglio risparmiare il fiato e fare nuovi contenuti. Creare nuovi significati.

Quando le parole saranno gonfie e strabordanti di un nuovo senso, allora sarà un piacere ascoltarle e farle proprie.

Questa giornata è un omaggio alla festa della Repubblica ormai alle porte.

Eccoti un regalo per il tuo 150° compleanno, Italia!

strada-facendo_logo

Flash Mob Ciclo-Creativo

Prima azione collettiva per dare visibilità al traffico ciclabile

Domenica 22 Maggio

Piazza San Domenico (anfiteatro)

ore 14.00

Invito aperto ad ogni tipo di ciclista.

Non importa di che stile sei. Pedala come sai e lascia un segno.

Le nostre bici come pennelli.

La nostra città come tela su cui dipingere le nostre abitudini.

Strada Facendo propone l’ennesimo tentativo di mostrare la presenza e la mole dei ciclisti bolognesi.

Pensa ad una critical mass con un tocco di colore in più.

Non una cavalleria di bici che stando unita e compatta, blocca il traffico a motore.

Piuttosto uno sciame di ciclisti che si sparge per le vie del centro, lasciando una scia di colore al proprio passaggio.

Una linea colorata rimarrà impressa sull’asfalto per qualche giorno. I passanti che la vedranno si chiederanno cos’è, penseranno al motivo di questo gesto. Non riusciranno a rispondersi da subito, ma col tempo si capirà che quella traccia è “un’orma di bicicletta”. Diventerà un segno della presenza viva di ciclisti in città.

bike-paintbrush

Bici-pennello, come?

Color Dispenser è l’accessorio che permette di lasciare un’impronta di colore sull’asfalto.

Applicato sulla bici, rilascia della vernice ad acqua sulla ruota ad ogni pedalata.

La maggiorparte dei componenti sono scarti industriali trovati da Re Mida.

E’ semplice e veloce da montare (15 min circa). Si riempe il serbatoio, e si è pronti a disegnare il proprio tragitto.

Al momento ci sono circa 25 color dispenser pronti. Una volta installati, rimarranno al ciclista.

Questi color dispenser saranno dati ai primi 25 che si iscriveranno all’evento, confermando la presenza con una mail a stradafacendoproject@gmail.com

Per tutti gli altri, prepareremo delle versioni meno definitive ma funzionali all’evento. Ne avremo di più al prossimo raduno.

Ready to Ride for Your Rights to Cycle?!

Non c’è molto d’aggiungere.

Cliccate qui ed ascoltate l’intervista.

Oppure sintonizzatevi domani, venerdì 6 maggio su Città del Capo – Radio Metropolitana, alle ore 12 per seguire il programma Km0.

(mamma mia, riascoltare la propria voce fa sempre strano!)

Domenica 8 Maggio – Bologna

In occasione  Giornata Nazionale della Bicicletta  anche Strada Facendo scende in piazza per presentarsi a ciclisti e non.

Tanti gli eventi incentrati sul tema e tante le organizzazioni presenti.

Noi saremo ospitati dal banchetto di Transeuropa in Piazza Re Enzo.

Non si poteva non far parte di questa giornata all’insegna dell’orgoglio ciclistico.

Ci sarà modo di presentare il progetto, comunicarne gli intenti e reclutare ciclisti volenterosi.

C’è bisogno di tutti coloro che sentono l’esigenza di ciclabili migliori in città. Il primo passo è rendere visibile il traffico ciclabile a chi lo sottovaluta. Per fare questo è necessario esporsi prendendo parte alle azioni creative ed ai flash mob che partiranno a breve.

Domenica, a partire dalle 11.00 circa, saremo in piazza per spiegarvi cosa abbiamo in mente e per coinvolgervi attivamente.

Credetemi, ci divertiremo a rendere il traffico ciclabile visibile.

Ride for your rights

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Sono io ad essere più ricettiva sull’argomento, o ultimamente mi sembra che si parli sempre più spesso di ciclabili e dei loro limiti!?

Sul sito di Repubblica di oggi sono state pubblicate delle foto che svelano delle pecche nel sistema delle ciclabili intorno al globo.

Un esempio di segnalazione nei pressi di Modena.

Bastano poco più di una dozzina di scatti per rendersi conto della situazione delle ciclabili in giro per il mondo. Molte altre foto sono radunate nel blog da cui è stata tratta la selezione, Bicisnob.

Oltre ad invitarvi di mandare foto segnaletiche di BOLOGNA e dintorni, consglio di dare un’occhiata al resto dei post dal tonico critico ed ironico.

Senso critico e monitoraggio del territorio, il mix giusto per raccogliere le informazioni necessarie prima di passare all’azione.

Giornata all’insegna della Liberazione, in tutte le sue forme.

Liberazione dal nazi-fascismo, storicamente.

Liberazione dal grigiore e caos cittadini.

Liberazione dal dover fare, lavorativo e sociale.

Liberazione dalla fobia delle fotografie.

Liberazione tout court.

Liberation sur le fleuve, près de Monte Sole

Lezioni di ottica per liberare la mente e renderla creativa.
Monte Donato con perline e a/d reflex.

Walking downhill towards home together with my friend Magritte.

'sutrino

Brilliant idea by Sarah Mazzetti for Teiera

Last thursday I went to a small expo and a workshop for diy fanzine at Bartleby, a social and cultural center in Bologna inner city.

Looking through the selfmade fanzines expodsed, I met the one which I felt in love at first sight with.

A tiny booklet with handmade illustrations. Both drawings and the concept are naive and hyper-erotic at the same time.

The purpouse is to

– pick up one of the surrealistic kamasutra drawings

– cut the page

– give it to your selceted lover

– work it and enjoy it!

This tiny zine has a frank attitude to overcome taboos about the pleasure of sex. In my opinion, that’s exactly what is missing nowadays.

Thanks Sarah. As promised, I’ll keep you updated about my personal way to spread it!

LOVE